Associazione La Terra Galleggiante
Buon compleanno, Teatro del Lavoro
Il 12 ottobre scorso è passato esattamente un anno dal giorno dell’inaugurazione del Teatro del Lavoro. Ora che ci accingiamo a presentare nuovi programmi e le prossime attività, si ha diritto e dovere di una piccola riflessione su come abbia finora inciso nel territorio il nostro progetto teatrale. Possiamo altresì incominciare a fare di conto “morale”, capire, cioè, se lo sforzo materiale ed umano abbia avuto un senso.
Innanzitutto nei discorsi inaugurali, avevamo evidenziato come non si potesse considerare “un teatro” un operazione privata od individuale, come potrebbe esserlo un bar o una discoteca: sarebbe un errore di fondo, un disguido, una tragica cantonata di chi volesse sostenere e concepire la cultura con lungimiranza.
Il teatro non si esaurisce nè con una qualsivoglia operazione edile di costruzione o ristrutturazione, nè in una proprietà, ma con l’individuazione di una necessità dell’anima delle persone, di uno spazio da riempire con idee che, nelle loro possibilità, cambino la società.
Quella è la scommessa che il nostro (detto affettuosamente e, ahimè, caramente) teatro ha fatto a Pinerolo; la risposta alla sfida non si è fatta attendere.
Un primo periodo di riflessione, quasi di studio dei cittadini pinerolesi ha preceduto il successo di questi ultimi mesi. E quando diciamo successo non intendiamo solo la presenza massiccia di pubblico, ma quella opportuna presenza, e quindi necessità reale, data a quelle compagnie giovani ma bravissime, che fanno del Piemonte una delle regioni più attive sul fronte culturale.
Questa è stata ed è la nostra formula: non esistono nell’arte teatrale sicurezze, nomi famosi o importanti, si vive e opera soltanto per quel momento effimero che si instaura tra artista in palcoscenico e pubblico in poltroncina. Una emozione che deve scaturire da sentimenti espressi con onestà e amore: e chi possiede queste prerogative di freschezza e passione, se non quelli dedicati al teatro soprattutto per un interesse artistico!
Loro sono le persone che cerchiamo e proponiamo nel Teatro del Lavoro.
georgina castro küstner e damiano privitera