compagnie
sabato 26 dicembre ore 21,30 - F. LANZA, S.MARESCA, G. BONETTO - Concerto Lirico
piano GILBERTO BONETTO
Concerto Lirico, dalla musica da camera all'aria d'opera


Francesca Lanza ha studiato canto con Aida Claretto Prestia, diplomandosi al Conservatorio “G. Verdi”di Torino.
Ha partecipato ad un Corso di specializzazione per giovani cantanti tenuto dal Maestro Arrigo Pola organizzato dalla Fondazione Toscanini al termine del quale ha debuttato nel “Rigoletto” di G. Verdi al Teatro Comunale di Modena (rappresentato anche a Ferrara, Reggio Emilia e Busseto).
Ha studiato con Shirley Verrett all'Accademia Musicale Chigiana di Siena, ottenendo il diploma di merito e una borsa di studio.
Con Renata Scotto ha studiato all'Accademia di Santa Cecilia di Roma (con la quale si e' esibita nella messa in sol di F. Schubert)
Nel 2000 e' stata tra i vincitori del “Concorso Internazionale Giulietta Simionato”di Asti.
Presso gli Amici della Musica di Firenze ha frequentato una masterclass di Liederistica tenuto da Elly Ameling.
Ha perfezionato il repertorio operistico sotto la guida di Luca Gorla al corso triennale dell'Accademia Internazionale della Musica di Milano.
Ha cantato nel “Cappello di paglia di Firenze” di N. Rota nei Teatri di Pisa, Lucca, Livorno e Mantova.
Ha eseguito in forma scenica alcune cantate di G. F. Haendel con la Haendel-Akademie di Karlsruhe.
Al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda) ha cantato nel “Matrimonio segreto” di Cimarosa e ne “Il Convitato di pietra” di V.Righini del quale e' uscita la registrazione per la Bongiovanni.
Ha cantato nella “Lucia di Lammermoor” al Festival International de Tamaulipas (Messico) e nel Flauto magico di W. A. Mozart al SemperOper di Dresda, Francoforte, Wiesbaden, Lubecca e Schwerin.
Si e' esibita in numerosi concerti per gli Amici del Teatro Regio di Torino, la Fondazione Mazzocchi di Palermo, gli Amici della Musica di Catania, la Fondazione Toscanini di Parma.
Ha cantato il ruolo di Konstanze ne “Il ratto dal Serraglio “di W. A. Mozart
all'Opéra-Théatre di S. Etienne.
E' stata Lisetta ne l'”Amor mugnaio” di G. Nicolini al Teatro Municipale di Piacenza e Carlotta ne “il colore di Cenerentola” di A. Cara al Piccolo Regio di Torino e al Comunale di Bologna.
Ha cantato ne “La Didone” di F. Cavalli alla Scala di Milano con l'Europa Galante diretta da Fabio Biondi.
Simone Maresca ha cominciato gli studi in canto lirico con il soprano Giovanna De Liso; si è diplomato con il massimo dei voti sotto la guida del M° Vittorio Terranova presso il conservatorio di Milano.
Ha studiato inoltre pianoforte con il M° Antonio Valentino.
Parallelamente all’attività musicale, si è dedicato alla danza vincendo diversi campionati nazionali ed internazionali.
Si è in seguito perfezionato con la coreografa Carla Perotti.
Ha svolto attività teatrale sia come cantante che come ballerino con
diverse compagnie italiane ( La Nuova Compagnia Lirica, Il Nuovo Carro
di Tespi, Le Nuove Muse di Torino e La Diva di Milano) , lavorando in
molti prestigiosi teatri italiani ( tra cui il Carignano, il Superga e il Piccolo
Regio di Torino, il Comunale di Ravenna, Catanzaro, Biella, Varese, il Cantelli di Cuneo, il Delle Erbe di Milano, l’Ariston di San Remo ecc…).
Ha debuttato in campo operistico nel 2003 in “Le Nozze di Figaro” di W.A.Mozart, come Don Basilio.
Nel 2006 ha debuttato il ruolo di Alfredo in una selezione di “Traviata” a Cuneo al fianco del soprano Fernanda Costa.
Nel 2007 ha debuttato nel “Don Giovanni” come Don Ottavio presso diversi teatri della Puglia e Basilicata e Toscana sotto la direzione del M° Giovanni Farina e in collaborazione della Sig.ra Katia Ricciarelli. Ad agosto dello stesso anno ha debuttato “L’elisir d’amore” come protagonista a Lugo di Romagna.
A novembre è stato lo sposino Arturo della Lucia di Lammermoor di G. Donizetti al circolo lirico bolognese.
Nel luglio del 2008 ha cantato all’opera festival di St. Moritz l’Otello di G. Rossini( doge).
Dal 2005 è il tenore titolare della “Cappella strumentale di Novara”.Nella stagione 2008/2009 ha lavorato presso il teatro del “Maggio Musicale Fiorentino” in qualità di artista del coro.
GILBERTO BONETTO, pianista e compositore, è nato il 25 giugno 1980.
Conseguita la maturità magistrale con il massimo dei voti nel 1998 , si è
successivamente diplomato in pianoforte sotto la guida del M° Franco Procchietto
presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.
Si è perfezionato in pianoforte e musica da camera con il M° Antonio Valentino
presso l’Istituto “A. Corelli” di Pinerolo e ha studiato Composizione presso il
Conservatorio di Torino con il M° Gianni Possio; ha inoltre preso parte alle
Masterclasses estive di Pianoforte e di musica da camera tenute dal M° Franco
Scala e dall’ Altenberg Trio Wien in Piemonte e in Trentino Alto-Adige,
Ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali: tra gli altri, il IX Concorso di interpretazione musicale di Racconigi in cui ha ottenuto il III premio
nella sezione Musica da Camera, e i Concorsi pianistici nazionali di Cantalupa e “E. Falla” di Candelo, entrambi II premio.
I suoi molteplici interessi gli permettono di muoversi con facilità in diversi ambiti
musicali: allo studio del pianoforte e della composizione affianca l’approfondimento del repertorio cameristico, con particolare interesse per la musica liederistica dell’Ottocento, l’accompagnamento di cantanti e strumentisti, l’insegnamento; da anni si dedica inoltre con passione alla musica jazz, con numerosi concerti in varie formazioni, dal duo al quartetto.
Attualmente frequenta il corso di pianoforte jazz tenuto nel Conservatorio “Ghedini” di Cuneo dal Maestro Riccardo Zegna.
Nell’estate 2007 ha seguito i corsi di sienajazz sotto la guida dei Maestri Schiaffini, Zenni, D’Andrea, Birro, Zegna, Visibelli.
Ha partecipato come allievo al corso tenuto da George Cables a Castagnole Piemonte (To) nella rassegna WeLoveJazz.
Da segnalare anche la sua esperienza nel campo della Musicoterapia, con il diploma ottenuto presso l’Istituto “A. Corelli” sotto la guida della Prof.ssa Gabriella Fornero.
Ha collaborato con il Teatro Regio di Torino per l’allestimento della prima esecuzione italiana di Man and Boy: Dada di Nyman in qualità di pianista
collaboratore.
Numerose infine le sue attività in campo didattico: dal 1999 ad oggi svolge l’attività di insegnante nelle scuole elementari e medie, nonché di maestro di pianoforte e teoria e solfeggio nell’istituto “Roberti” di Barge e nella scuola di Valle di Luserna San Giovanni.
domenica 27 dicembre ore 16,30 - FRATELLI NIEMENN Teatro dei Burattini
I BRIGANTI DEL CASTELLO
Teatro burattini

Nel grande castello del Re tutti sono tristi perchè la principessina Dolores è stata rapita. Alla sua ricerca son
stati mandati soldati, cavalieri e anche Gianduja e Tartaglia. Chi riuscirà a salvarla combattendo contro banditi e diavoli?
lunedì 28 dicembre ore 21,30 - A grande richiesta torna : FISSATIGRE - Teatro Comico
Avrei Preferito Essere Jacques Cousteau
L’Arte del Documentario dal Vivo
Teatro Comico
Cosa succede quando si vuole fare una cosa - i documentaristi naturalisti, ad esempio - e invece poi se ne fa tutta un’altra? Il teatro, ad esempio?
Succede che s’inventa una nuova forma d’arte: l’arte del documentario a teatro.
Avrei Preferito Essere Jacques Cousteau è il resoconto del primo viaggio in questa neonata forma di espressione teatrale, una terra nuova di pacca, dalle mille sorprese, esilaranti e non di rado rivelatrici. Gli animali e i fenomeni incontrati in questa prima esplorazione sono: il ghepardo, il salmone, l’uomo falena, l’uragano e lo strano modo di cacciare le oche in uso in Amazzonia intorno al 1500. Due documentari “storici” sono invece dedicati a due momenti cruciali della vita del grande documentarista Jacques Cousteau, maestro e punto di riferimento per l’intero team. Nel primo, Cousteau filma - per la prima volta nel mondo - le orche nel loro ambiente naturale. Nel secondo, grazie all’aiuto d’un barbagianni, Jacques Cousteau diventa Jacques Cousteau.
“I nostri documentari sono stati - raramente, per fortuna - giudicati "finti" documentari, nient'altro che parodie di quelli cosiddetti "veri" - che siamo abituati a vedere in tivù o al cinema. Respingiamo con fermezza questa lettura del nostro lavoro. Solo una cultura oramai in decadenza può giudicare "vere" delle riproduzioni bidimensionali in movimento e "finta" la realtà disarmante della nostra esistenza, di noi - proprio noi - che facciamo il documentario lì, sotto i vostri occhi.
E ancora. Alcuni hanno detto che i nostri documentari sono "falsi", poiché noi inventiamo e i nostri documentari - dicono - non sono sempre corretti. E il documentario è il luogo - per eccellenza, diremmo - della verità. Pur condividendo appieno quest'ultimo assunto, respingiamo nuovamente il giudizio su quello che facciamo. Tutti sanno che invenzione e verità non sono antitetici, e ciò che è corretto non è sempre vero, ma il vero è sempre corretto e degno di essere messo in scena - frutto di invenzione o meno.”
“Come tutti i documentaristi, cerchiamo la verità, ma - come tutti i teatranti - lavoriamo esclusivamente nell’ambito dell’immaginazione. Tutti - quando diciamo che facciamo i documentari dal vivo - ci chiedono se proiettiamo dei video... Noi non usiamo riproduzioni bidimensionali di sorta! E’ proprio questo il punto: siamo convinti che l'universo si manifesti - secondo alcuni di noi, i più misticheggianti, esista - anche dentro di noi - tutti noi - e che quest'universo sia lo stesso che sembra stare fuori, documentabile soltanto - sembra - attraverso potentissimi tele o micro-scopi, o macchine fotografiche e telecamere costosissime e viaggi infiniti. Al contrario, ci sembra molto probabile che - qualsiasi mezzo si decida di utilizzare - l'universo possa essere esplorato esclusivamente attraverso la nostra immaginazione. In ogni caso è soltanto così - tagliano corto i meno misticheggianti di noi - che noi fissatigre possiamo permetterci di esplorarlo.”
Di e con Andrea Roncaglione (testi, voce narrante e regia), Andrea Gattico (colonna sonora, marchingegni scenici, effettistica, voce del documentarista francese e del barbagianni), Mayumi Suzuki (colonna sonora, marchingegni scenici, effettistica, esperta di salmoni), Ambra Senatore (tempesta tropicale - quindi uragano, oche, Simone - fidanzata di Cousteau soldato) e Manuel Bruttomesso (ghepardo, Uomo Falena, indigeni amazzonici e Cousteau soldato). Oggetti scenici di Alessandro Rivoir, ideazione: Fissatigre Teatro.
www.fissatigre.com
mercoledì 30 dicembre ore 21,30 MARCO GOBETTI - Teatro
MARCO GOBETTI
VOGLIO UN PAPPAGALLO
teatro
.
Amori omicidi ombre silenzi
risate pianti luci rumori.
Chi è veramente Matthew Smith?
Da dove viene e che cosa ha fatto?
E’ vittima o miete vittime?
E’ schiavo o padrone?
E’ innamorato o finge di esserlo?
Insegue o scappa da qualcuno?
Quanto peso hanno le Torri Gemelle e l’11 settembre nel mistero della sua vita?
In una rocambolesca corsa fra tinte gialle rosa e noir, in una tragicomica lotta contro ogni tempo e ogni spazio, Matthew Smith conoscerł se stesso solo con la sua ultima collocazione, dove diventerł emblema e rivelazione di un esecrabile anonimato del dolore.
martedì 5 gennaio ore 21,30 - KID ET MAURICE - Concerto
KID et MAURICE
POP WITH STRINGS
concerto

“Kid et Maurice” è un progetto ideato da Alex Gariazzo che vede la collaborazione tra l’apprezzato chitarrista e cantante biellese della Treves Blues Band e il Quartetto Maurice, quartetto pinerolese diplomato e perfezionatosi alla Scuola di Musica di Fiesole con I maestri Farulli, Bayerle, Keller, Kurtag, Kropper, Giovaninetti.
La serata proporrł un concerto prevalentemente acustico per voce, chitarra e quartetto d’archi dedicato a brani di Beatles, Elvis Costello, Tom Waits, Damien Rice oltre ad inevitabili e interessanti incursioni nel blues e a brani originali arrangiati per l’occasione.
Alessandro Gariazzo “kid”: guitar, dobro, ukulele and vocals
Marco Gentile “Benz”: viola, guitar and backing vocals
Aline Privitera: cello
Georgia Privitera e Laura Berolino: violini
mercoledì 6 gennaio ore 16,30 - GIANLUCA DI MATTEO - Teatro dei Burattini
GIANLUCA DI MATTEO
LE GUARATTELLE
Teatro burattini

Le guarattelle sono gli spettacoli tradizionali dei burattini napoletani a guanto. Pulcinella Cetrulo d’Acerra in questi antichi canovacci si incontra e si scontra con figure mitiche del teatro popolare: il guappo, la guardia, l’amata, Dal loro incontro scontro nasce sempre una situazione divertente, irriverente, catartica.
Il ritmo (la ribalta del teatrino in certi momenti suona come se fosse una vera e propria batteria) e l’equilibrio fra il testo e il gesto, fa sì che lo spettacolo coinvolga anche chi, non napoletano, o addirittura straniero, non comprende tutte le battute. ‘E guarattelle sono un po’ come una canzone: canticchi, balli, ti lasci trasportare. E allora come dice sempre Teresina, l’eterna fidanzata di
Pulcinella: “Canta canta Pulecenella, che ‘a vocella toja m’ piace assaje “.
